Un vero continente in miniatura, la Corsica emerge nel bel mezzo del mar Mediterraneo. Crocevia da 4.000 anni di rotte e di popoli, è chiamata “l’Île de Beauté“, ovvero “l’isola della bellezza“. I suoi paesaggi, i monumenti e le spiagge paradisiache ne fanno una destinazione ideale per escursioni, per rilassarsi e per scoprire un patrimonio e tradizioni millenarie.

Curiosità sulla Corsica

Cuore dell’isola, la montagna è la custode della tradizioni e dell’identità della Corsica, ed è lo scenario naturale di villaggi dalle massicce case di pietra. Ovunque, sentieri di randonnée, soprattutto la GR20, invitano a camminare nel cuore di una Corsica autentica e generosa.

Possedimento genovese, quindi francese, l’isola rivendica le sue tradizioni autentiche, i costumi secolari che si esprimono nei canti, la musica e l’artigianato d’arte.

Il Parco naturale regionale della Corsica, creato nel 1972, interessa quasi un quarto del territorio dell’isola e permette la conservazione del paesaggio e di numerose specie animali e vegetali, alcune delle quali rare e peculiari di questi territori.

La Corsica è, per estensione, la quarta isola del Mediterraneo. Separata dalla Sardegna dal breve tratto delle Bocche di Bonifacio, appartiene alla Francia, anche se geograficamente è italiana.

Serve tempo, e pazienza, per accorgersi e per apprezzare certe sue caratteristiche, perchè l’isola si svela poco a poco ai suoi visitatori. Salvo alcune eccezioni, come il collegamento Bastia-Ajaccio e alcuni tratti lungo la piana orientale tra Bastia e Porto-Vecchio e tra Aleria e Corte, infatti, ciò che caratterizza gli spostamenti è la lentezza, quella necessaria sulle tortuose e strette strade corse.

Estremamente suggestive dal punto di vista paesaggistico, per buona parte queste strade ricalcano fedelmente tracciati antichi e sono ancora in uso ponti costruiti durante il periodo genovese.

Come raggiungere la Corsica?

Ci sono due modi per raggiungere la Corsica: in aereo o in nave.

In nave le possibilità sono diverse. Dall’Italia si può arrivare in Corsica a Bastia o Calvi. Io sono arrivato a Bastia da Livorno, con un viaggio di circa 4 ore, ma si può scegliere di viaggiare anche di notte, mettendoci circa 9 ore.

Il clima della Corsica

Il clima della Corsica è mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti e piovosi lungo la fascia costiera, più freddi e nevosi sulle montagne dell’interno, in funzione dell’altitudine.

L’isola è abbastanza ventosa, non solo per le brezze estive, ma anche perché può risentire del vento da nord-ovest, il maestrale, mentre il libeccio, il vento più frequente che soffia da sud-ovest, è umido e in genere annuncia un peggioramento del tempo.

Le precipitazioni sono concentrate in autunno e inverno, mentre l’estate, da giugno a settembre è calda e soleggiata lungo le coste, mentre nelle zone interne diventa progressivamente più fresca con il crescere della quota, e inoltre presenta il rischio di temporali pomeridiani.

Come scoprire la corsica?

Per scoprire la Corsica occorrerebbero molti giorni, o molti viaggi.

Io ho deciso di esplorarla in moto. Quasi 1.500 Km in una settimana, forse non abbastanza per assaporarla completamente, ma sufficienti per iniziare a percepire l’anima del luogo e sicuramente per vedere alcune delle meraviglie che propone.

Il litorale corso, con una lunghezza totale di oltre 1.000 km, è il più vario e ricco di Francia: acque di cristallo, immense spiagge di sabbia fine, piccole baie deserte o falesie di granito popolate da uccelli marini.

Appena arrivato a Bastia, mi sono buttato subito in direzione sud, verso Bonifacio. Circa 130 km dopo, ecco spuntare Porto Vecchio: il primo e il più pittoresco centro turistico della Corsica, nonché mia prima tappa. Nonostante l’affollamento turistico, tipico dei mesi estivi, vale la pena fermarsi in questa zona, per passeggiare nelle stradine del vecchio borgo, per tuffarsi nelle acque caraibiche di due delle più belle spiagge dell’isola, Santa Giulia e Palombaggia, per rinfrescarsi nella foresta di Ospèdale.

Tenendo come base questa perla corsa, si può tranquillamente raggiungere anche Bonifacio, che si trova solamente 30 km più a sud. Proclamata dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità, in questa città si respira un’aria da fine del mondo.

Una passeggiata nella città vecchia, lasciandosi conquistare dai vicoli in pietra, permette di arrivare fino ad un belvedere. La vista è mozzafiato, con il mare a strapiombo molti metri più sotto, la Sardegna davanti e le isole dell’arcipelago a punteggiare le famose “Bocche”.

Bocche di Bonifacio che sono tra le più grandi riserve naturali in Francia, protette dal 1982. Preservano più di 300 varietà di piante, insieme con sorprendenti uccelli e una ricca vita marina. Le acque sono ideali per snorkeling e immersioni subacquee per il loro ambiente incontaminato.

Proseguendo in moto, ho risalito la costa ovest verso nord.

Lo spettacolo è incredibile. Spiagge come la Rondinara o la Tonnara si alternano come archi di sabbia bianca su un mare turchese e appaiono all’improvviso dietro le curve della strada che a tratti si inerpica su per le colline dell’isola.

Nei dintorni di Ajaccio si incontrano i golfi di Sagone e Cargese. Poco più a nord, poi, si possono ammirare le Calanche! Uno degli spettacoli più grandiosi della Corsica, chilometri e chilometri di imponenti rocce rossastre dalle forme imprevedibili che si tuffano a capofitto nel mare più blu che si possa immaginare.

Altra tappa imperdibile, lungo la strada che conduce a Calvi, è la riserva di Scandola, posta sotto il patrocinio dell’UNESCO.

Calvi, che qualcuno indica come il vero paese natale di Cristoforo Colombo è, assieme a Ile Rousse da cui dista solo pochi chilometri, la seconda tappa del mio itinerario.

Anche qui si trovano splendide e numerose spiagge, come quella di Ostriconi, e un entroterra, la Balagne, ricco di paesini caratteristici.

Dirigendosi verso Bastia e avviandosi verso la fine del viaggio, mi sono concesso ancora due perle irrinunciabili. La prima è la spiaggia di Saleccia, gioiello dei Caraibi che sembra capitato per caso in Corsica. Infine la penisola di Cap Corse, punta più settentrionale della Corsica, è una delle zone più pittoresche dell’isola. Una serie di colline e valli fertili dove si coltivano viti, frutta e olive fanno da sfondo a spiagge affascinanti. La costa più varia e i calanchi a picco sul mare creano panorami tanto selvaggi quanto intimi.

La spiaggia nera di Nonza è tra le più conosciute, con i suoi sassi neri che creano un contrasto incredibile con il mare blu.

Gli scogli appuntiti e le calette raggiungibili solo a nuoto o dopo ore di cammino rendono poi questa parte dell’isola ideale per chi ama trascorrere una vacanza in barca a vela.

Scoprire un’isola ancora così incontaminata e con così poca presenza umana è stato per me un regalo inaspettato. Un viaggio organizzato per caso e in tutta fretta mi ha permesso di esplorare un’isola vicino casa che mi ha conquistato. Sicuramente anche la moto ci ha messo il suo zampino, ma il traghetto che lascia la costa francese e l’avvistamento di Capraia, porta già un po’ di nostalgia.

Chissà come sarà quest’isola nelle stagioni meno frequentate, quando si spopola ulteriormente lasciando ancora più spazio alla natura?

Toccherà scoprirlo!!! 🙂

Ecco il foto-album della Corsica (agosto 2017)