Ed eccoci di nuovo in viaggio. Questa volta abbiamo deciso di realizzare un sogno che da tanti anni rimaneva custodito in noi, vedere l’aurora boreale.

Questo fenomeno è uno degli spettacoli più affascinanti che la natura ci può offrire, ogni vagamonder dovrebbe avere la fortuna di assistervi almeno una volta nella vita e noi, per farlo, abbiamo deciso di andare verso il confine del mondo, all’estremo Nord della Norvegia e della Lapponia finlandese.

In meno di un mese abbiamo progettato il viaggio e ci siamo attrezzati per affrontare un inverno artico che vanta temperature che possono scendere anche sotto i – 30 gradi.

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COS’È L’AURORA BOREALE?

L’aurora boreale è un fenomeno atmosferico generato dall’interazione tra il vento solare carico di protoni ed elettroni e la ionosfera terrestre.

Quando il vento solare collide con il campo magnetico della terra, incanala le particelle cariche di energia verso i poli dando vita all’Aurora Australe al Polo Sud e all’Aurora Boreale al Polo Nord.

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QUANDO È POSSIBILE VEDERE L’AURORA BOREALE?

Il periodo migliore per osservare la Fata Verde va da circa metà settembre fino ad aprile, quando le ore di buio sono davvero molte.

È fondamentale che il cielo sia sereno e che non ci sia inquinamento luminoso.

Attenzione anche alle fasi lunari. La luna piena, infatti, con la sua luce, rischia di impedire o di rendere più difficile la visione dell’aurora boreale.

DOVE SI PUO’ OSSERVARE L’AURORA BOREALE?

La regina delle fate regna sovrana nelle zone site attorno e oltre il Circolo Polare Artico, parliamo quindi di: Norvegia, Svezia e Finlandia del Nord (quella viene definita la zona delle tre Lapponie), Groenlandia, Russia Alaska, Canada e Siberia.

A CACCIA DELL’AURORA BOREALE: COSA METTERE NELLO ZAINO?

Tenete presente che le temperature oscillano tra i -5 e i -30 gradi e talvolta sono davvero variabili e imprevedibili, è quindi fondamentale avere un abbigliamento in grado di affrontare anche la peggiore delle situazioni.

Armatevi di scarponcini isolanti e impermeabili, 3 paia di calze, il primo strato in lana, un secondo che deve aderire perfettamente al piede e il terzo che deve essere formato da lana spessa o da materiale tecnico.

Le gambe devono essere coperte da una calzamaglia tecnica, pantaloni in pile e un pantalone da sci assolutamente impermeabile.

Per quanto riguarda il busto, è importante indossare una canottiera senza maniche come strato base, una maglia termica molto aderente, uno o due pile tecnici. Per ultima, una giaccavento da sci.

Per le mani indossate un primo strato di guanti in seta molto aderenti accompagnati da guanti in pile e dei guanti impermeabili da sci.

Comprativi degli scaldamani chimici, soprattutto se siete fotografi appassionati e siete costretti a togliere spesso i guanti per scattare!

COME PREVEDERE L’AURORA BOREALE

Durante la nostra avventura, ogni giorno ci ingegnavamo il più possibile per scoprire dove andare per poter vedere la nostra amata fata verde. Parlando con la gente del posto e leggendo in rete, abbiamo scoperto siti e app davvero eccezionali.

Vi elenchiamo quelli/e che ci sono stai/e più utili:

SITI

YR.NO

Questo sito indica, ora per ora, tutta una serie di informazioni fondamentali per andare a caccia dell’aurora boreale (temperature, nuvolosità, vento, pressione, ecc.). Già a prima vista è molto facile capire le previsioni generali per la zona o la città in cui vi trovate/volete andare. Cliccando poi sul luogo prescelto, avrete tutti i dettagli. Nel caso non troviate un paese, niente paura…basta ingrandire la mappa.

Di questo sito è disponibile anche l’app.

NORVAY LIGHTS

Norway Lights è il sito dell’entusiasmo! Identifica alcune zone della Norvegia del nord e, in base alle previsioni meteo, può fornirvi due segnali: TRY (prova) o GO (vai). Queste indicazioni vengono mostrate per ogni ora del giorno in cui si consulta il sito, per il giorno dopo e per parte di quello ancora successivo. L’abbiamo definita dell’entusiasmo, perchè nel momento in cui ci è capitato di identificare una meta e vedere che per tutto il giorno apparivano le scritte  GO GO GO…  l’esaltazione schizzata a mille e “GO GO GO!” è diventato il motto del viaggio!

Di questo sito è disponibile anche l’app.

TV2.NO

Qui potete vedere, in maniera molto semplice, la latitudine in cui si trova l’aurora boreale. Su una mappa del nord europa vedrete rappresentata la fata verde e le città su cui più o meno sarà visibile.

Questo farà la differenza tra il vederla distante a nord come se fosse un arcobaleno o l’ammirarla esattamente sopra la vostra testa ed essere immersi in essa.

APP

Aurora: indica le latitudini in cui è più probabile vedere l’aurora boreale e le migliori locations, nel momento in cui la consultate, per assistere allo spettacolo delle luci del nord.

Aurora Alerts: oltre a mostrarvi vento solare, latitudine e previsioni meteo del posto in cui vi trovate, vi indica per fasce orarie l’intensità prevista dell’aurora boreale e un grafico su dove si torva attualmente nel mondo. Questo è utile per capire se attendere o meno, nel senso che se sta passando sull’Alaska, ci vorrà un po’ pima che arrivi n Norvegia (anche se viaggi a grande velocità).

Aurora tonight: mostra la percentuale di probabilità di vedere l’aurora boreale nel posto in cui vi trovate o in quello che indicate sulla mappa. Anche questa app fornisce poi numerosi dettagli tecnici importanti valori climatici già citati (nuvolosità, temperature, intensità della luna, ecc.).

CURIOSITA’ SULL’AURORA BOREALE

Le aurore extraterrestri

Le sonde Voyager 1 e 2 l’hanno fotografato aurore boreali anche ai poli di Giove, Saturno, Urano e Nettuno. A causa dell’intensità dei campi magnetici dei rispettivi pianeti, queste aurore sono spesso molto spettacolari. Quella di Urano, in particolare, ha caratteristiche uniche. Il pianeta, infatti, ruota inclinato di lato, mentre il suo campo magnetico è pressoché verticale.

Le aurore si vedono meglio con le fotocamere 

Le aurore boreali possono avere intensità tenui. Alcune lunghezze d’onda poi, come quella del rosso, sono molto difficili da percepire ad occhio umano. Le fotocamere, grazie alla possibilità di sfruttare le impostazioni a lunga esposizione,  sono spesso più sensibili. Riescono quindi a catturare meglio le aurore, soprattuto se tenute lontane da fonti di luce interferenti.

Le aurore boreali hanno un suono

Osservando un’aurora boreale si possono sentire anche alcuni suoni simili a battiti di mani, sibili o grida soffocate. Gli studiosi ipotizzano che siano prodotti da perturbazioni del campo magnetico generato dalle particelle cariche che danno origine all’aurora. Questi suoni, però, sembrano provenire da una settantina di metri di altezza mentre lo strato di atmosfera nel quale hanno origine le aurore (la ionosfera), si estende da 100 a 500 km di altitudine. Curioso vero?

Sono piuttosto imprevedibili.

Si conoscono con buona approssimazione le aree in cui solitamente l’aurora boreale appare più spesso e si può prevedere l’intensità dell’attività magnetica solare. Nonostante questo, è impossibile conoscere in anticipo quale direzione assumeranno le espulsioni di massa coronale solare, gli eventi che più frequentemente danno origine alle aurore. Una sola cosa è certa: appaiono sempre e solo a nord.

LA NOSTRA CACCIA ALL’AURORA BOREALE

Vi vogliamo regalare un po’ di immagini…queste fotografie rappresentano per noi la realizzazione di un sogno che finalmente si è avverato.

Siamo riusciti a vivere uno dei momenti più magici della nostra esistenza…un’Aurora Boreale ti rapisce mente e cuore. Di fronte ad essa non contano più le intere giornate in macchina per scappare dal brutto tempo, le temperature glaciali o le pochissime ore di sonno.

È proprio vero quando si dice: a caccia di aurora! Lei va cercata nelle notti buie e stellate, va rincorsa per essere trovata, a volte va aspettata con pazienza, fiduciosi che prima o poi gentilmente si farà trovare.

Sono stati 8 giorni fantastici in cui abbiamo capito, vivendo 23 ore di buio al giorno, il significato più profondo di alcune tradizioni, come il solstizio d’inverno.
Abbiamo trascorso intere giornate nel silenzio perché ogni suono non appartenente alla natura ci dava fastidio.
Abbiamo capito cosa vuol dire lasciare l’identità a cui siamo abituati per ritrovare la parte più profonda di noi stessi.

Le app sono ancora sullo smartphone, lo zaino ancora pronto… appena il suo richiamo si farà sentire, non potremo che ricominciare la caccia!

 

Ecco il foto-album della caccia all’aurora boreale (dicembre 2017)

(fate click sulle foto per ingrandire)